Dimagrire nel Sonno: La Storia Karmica del Sovrappeso

Questo capitolo non parla di spiritualità, ma di semplici fatti. La parola karma viene usata per indicare molte cose. Spesso si parla di karma buono o cattivo, anche se con questo termine intendiamo più che altro la buona o la cattiva sorte. Tuttavia, nell’ambito della perdita di peso il karma ha tutto un altro ruolo. Cominciamo dunque esplorandone il significato.

Cos’è il karma?

Cos’è il karma? Nelle religioni indiane, il karma (dal sanscrito) corrisponde al concetto di “azione” o “gesto”, inteso come origine dell’intero ciclo di causa-effetto. Il karma non è nulla di particolarmente spirituale, ma un principio scientifico di causa-effetto. Se compi l’azione A, ottieni come risultato B. In apparenza, nel caso del sovrappeso le cose sembrano facili: si può dire che esso non sia altro che la conseguenza del mangiare più del necessario. Fine della storia. Ecco perché la soluzione logica più comune è quella di iniziare una dieta povera di calorie, prendere pillole per combattere il senso di fame, limitare l’apporto di grassi e fare più esercizio fisico. Sembrano tutte scelte sensate. Ma l’esperienza c’insegna che questi approcci non funzionano a lungo termine. La domanda a cui daremo una risposta in questo libro è: perché?

La nostra definizione di karma

Il karma è un concetto legato al tempo lineare, ma presenta alcuni aspetti che potrebbero andare oltre la nostra concezione lineare del tempo.

  1. Effetto istantaneo: fai qualcosa e ottieni immediatamente una reazione. Per esempio, mangi un alimento che non ti fa bene, ti senti male e rimetti. Si tratta di un effetto diretto che sei in grado di riconoscere.
  2. Effetto ritardato: l’effetto delle tue azioni si manifesta solo qualche tempo dopo. In questo caso, può diventare difficile cogliere il rapporto di causa-effetto. Per esempio, il dentista ti fa un’anestesia a cui tu diventi sensibile, ma quella prima volta non manifesti nessuna reazione allergica. Successivamente, quando ti viene somministrato lo stesso anestetico, il tuo organismo reagisce in modo evidente. Lo stesso avviene per alcuni alimenti. Potresti essere capace di tollerarli per qualche tempo ma “improvvisamente” diventi intollerante verso quei cibi che prima ti piacevano. Ciò può essere causato da un alto livello di tossicità nel corpo, che produce una reazione allergica. Oggigiorno molte persone hanno sviluppato una certa sensibilità nei confronti del glutine, che le fa sentire apatiche e stanche senza che si rendano conto del motivo.
  3. Effetto ritardato a lungo termine: gli effetti di un’azione potrebbero manifestarsi a distanza di anni. Per esempio, ci sono voluti molti decenni prima di scoprire il nesso tra il fumo e il cancro ai polmoni.
  4. Effetto non-lineare: si tratta di un effetto karmico al di fuori della nostra comprensione. Per esempio, succede qualcosa nella tua famiglia (ai tuoi antenati) e sei tu a subirne le conseguenze, come nel caso di allergie a livello genetico. Esse non dipendono da qualcosa che hai fatto tu personalmente, ma dall’eredità che ti è stata trasmessa geneticamente. Alcune persone credono nel karma delle vite precedenti. Anche se non sappiamo se sia vero e non ci addentreremo nell’argomento qui, si tratta comunque di un punto di vista da prendere in considerazione.

Il karma istantaneo non rappresenta mai un problema, perché hai l’opportunità di correggere immediatamente il tiro. Gli effetti delle tue azioni si riflettono subito su di te e puoi scegliere come comportarti di conseguenza. Se tutto rientrasse nel karma istantaneo, impareremmo in fretta e sarebbe più facile restare sulla retta via. Il karma ritardato è più difficile da riconoscere e non sempre si riesce a risalire all’azione originaria che lo ha generato. Potrebbe svilupparsi silenziosamente con il passare del tempo e, quando ne scopriamo le conseguenze, potrebbe essere troppo tardi. Con il karma a effetto ritardato è possibile dare una spiegazione a molte malattie legate alla vecchiaia, che spesso non hanno nulla a che vedere con l’età che avanza. Un esempio riguarda la demineralizzazione ossea. Se non si fa esercizio fisico nel corso degli anni, le ossa si impoveriscono di calcio e d’un tratto, in caso di cadute in età avanzata, ci si rompe l’anca. Si tratta di un problema dovuto alla carenza di esercizio, non alla vecchiaia in sé.

Il grasso è un effetto visibile del karma ritardato

Il sovrappeso è un simbolo, significa che c’è qualcosa che devi individuare e modificare. L’aspetto positivo dell’essere in sovrappeso è che si vede. Il karma è come un vestito che indossi. La maggior parte degli altri problemi si percepisce poco dall’esterno, a meno che non si tratti di rughe, imperfezioni della pelle, denti cariati, melanomi, segni di stanchezza e così via. Il tumore della pelle e le rughe possono essere il risultato dell’esposizione al sole nel corso degli anni. La maggior parte delle conseguenze karmiche del nostro stile di vita sono nascoste, come le placche aterosclerotiche (un ispessimento delle pareti interne dei vasi sanguigni che può portare ad attacchi di cuore, ictus e altri disturbi). Altri problemi possono manifestarsi anche più avanti nel corso della vita sotto forma di perdita di memoria, attacchi di cuore, infarti cerebrali con conseguente paralisi parziale, morbo di Parkinson, Alzheimer e così via. Dunque, se sei in sovrappeso, la buona notizia è che lo vedi e che sei consapevole di avere un problema o un principio di problema. La cattiva notizia è che con ogni probabilità ce l’hai da un po’ di tempo. Perciò o ti sei arreso, o stai ancora cercando di capire cosa non funziona, oppure sei convinto di non avere la forza di volontà per risolverlo. L’altra cattiva notizia è che corri il rischio di finire vittima delle molte teorie e truffe per perdere peso, che non sortiscono alcun effetto permanente, e di restare intrappolato in un circolo vizioso. Ma c’è anche un’altra buona notizia: il nuovo metodo spiegato in questo libro ti aiuterà a cambiare le cose.

Il grasso è un effetto secondario del karma

Il karma è la conseguenza delle nostre azioni e delle nostre scelte. Dunque, il sovrappeso sembrerebbe una semplice equazione matematica: consumi più calorie rispetto a quante il corpo riesca ad assimilarne e la quantità in eccesso viene immagazzinata. È una cosa in apparenza piuttosto semplice e qualsiasi scienziato chiuderebbe qui la questione dicendo: assumi meno calorie e bruciane di più, così risolverai il problema. Secondo la scienza, l’unico modo per liberarsi della zavorra dei chili in eccesso è ridurre l’apporto calorico e bruciare più calorie con l’esercizio fisico. Una formula che funziona, ma che la maggior parte delle persone non riesce a mantenere nel tempo. C’è anche un altro problema che le spinge a consumare di continuo più calorie rispetto al loro fabbisogno. Minore è l’apporto calorico, meno funziona il metabolismo, e con un metabolismo lento vengono bruciate meno calorie rispetto a quelle necessarie per le attività quotidiane. E così si ritrovano intrappolate in una spirale negativa. Allora, qual è l’altro fattore primario?

Condizionamento n° 1
L’effetto primario del karma sul sovrappeso nella vita attuale

Tutti i problemi legati al sovrappeso risalgono ai condizionamenti e ai comportamenti che hai appreso in tenera età. Da piccolo, ti dicevano di mangiare anche quando ti sentivi sazio, non avevi fame o qualcosa non ti piaceva. Sei stato condizionato ad andare contro ai tuoi istinti e così hai imparato a pensare di non saper interpretare i segnali del corpo, visto che l’autorità dei tuoi genitori prevaleva sui meccanismi di autoregolazione dell’organismo. Ecco il primo grosso condizionamento che hai sperimentato e che ha completamente annullato le facoltà del tuo sistema. Se non prestiamo attenzione al corpo, finiamo intrappolati in un sistema di riflessi pavloviani basato sull’orario. È ora di pranzo, bisogna mangiare e quindi mangi, a prescindere dal fatto che tu abbia fame o meno. Vai al ristorante e ordini un piatto abbondante di cibo, più di quanto tu abbia bisogno, ma lo mangi tutto perché sei stato condizionato a non avanzare niente. La maggior parte della gente non mangia perché ha fame, ma perché è ora di pranzo o di cena. Pur non avendo fame al mattino, molte persone fanno comunque colazione, perché si sono sentite dire che è il pasto più importante della giornata e che è fondamentale per avere energie. Si tratta di una stupidaggine. La regola più importante è: ascolta il tuo corpo. Se non hai fame, non mangiare. Non c’è alcun problema se salti la colazione e non metti in bocca niente per tutta la mattina, se non ne hai voglia. Assicurati solo di non disidratarti e bevi molta acqua (approfondiremo questo argomento più avanti). C’è chi mangia solo due volte al giorno ed è pelle e ossa, così come c’è chi mangia sei volte al giorno ed è comunque pelle e ossa. Cos’hanno in comune queste persone? Sanno ascoltare il proprio corpo, mangiano quando ne hanno bisogno e si nutrono solo del necessario per le loro esigenze. Un culturista con una imponente massa muscolare che si allena duramente può arrivare a consumare quattro volte la quantità di cibo di una persona normale, senza comunque mettere su peso.

Condizionamento n° 2
Il karma dell’ambiente (lo stile di vita moderno)

Se i tuoi genitori usavano molto sale o zucchero, tu sarai stato condizionato a fare lo stesso. Al tuo condizionamento si aggiungono inoltre alcune abitudini culturali, per cui seguirai le orme delle generazioni passate. Ma la differenza è che sei cresciuto in un mondo diverso rispetto a quello dei tuoi genitori. Magari loro dovevano andare a scuola a piedi e tu invece no. Magari loro giocavano all’aperto più di te, avevano più fratelli e sorelle o meno cibo a disposizione. C’è sempre una grande differenza tra le varie generazioni. Per esempio, in altre epoche le persone avevano a disposizione meno zucchero, carne o pane. Il condizionamento si basa sui cambiamenti avvenuti nelle abitudini dei genitori, dovuti al fatto che l’ambiente in cui loro stessi vivono si è trasformato. Adesso abbiamo a disposizione più zucchero, più caffè, più formaggio, più margarina, più cibi spazzatura, trattati o geneticamente modificati; mangiamo fuori più spesso e così via. L’agricoltura dipende sempre più da fertilizzanti e pesticidi chimici, al bestiame vengono somministrati più antibiotici, ormoni e mangimi dal basso valore nutritivo. Attraverso gli alimenti che ingeriamo, assumiamo prodotti petrolchimici e ormoni che influenzano il nostro sistema endocrino e possono farci ingrassare. Il karma si manifesta anche quando si esce dall’ambiente d’origine. Per esempio, un ragazzo va a studiare all’università, dove inizia a mangiare come gli altri studenti e ad andare alle feste; oppure con il matrimonio alcune persone si adattano alle abitudini del partner. Il mio primogenito è andato a studiare all’università. Prima, a casa, mangiava cibi biologici e salutari, prendeva le vitamine, era costretto a bere acqua e mangiava regolarmente l’insalata. Non si era mai ammalato seriamente, a eccezione di qualche attacco di asma quando era piccolo. Nei quattro anni di studio ha seguito la tipica dieta dello studente americano a base di pizza, cibi trattati, dolci, bibite gassate, fumo e così via. Al suo ritorno era ridotto a uno straccio, era stressato, prendeva facilmente il raffreddore e aveva un aspetto poco sano. Malgrado fosse stato cresciuto fino a quel momento con uno stile di vita sano, quei soli quattro anni fecero danni incredibili alla sua salute.

Condizionamento n° 3
Il karma del comportamento appreso nei confronti del cibo

Se da piccolo, quando piangevi o eri triste, i tuoi genitori o i nonni ti consolavano con dei dolci, hai imparato a usare il cibo per reprimere i sentimenti negativi. Alcune persone scoprono il potere del cibo come antidepressivo e come metodo per reprimere le emozioni. Mangiano quando sono annoiate, tristi, frustrate o arrabbiate. Ecco un’ulteriore ragione karmica dell’eccesso di peso. Si tratta di una condizione piuttosto diffusa e molti individui in sovrappeso soffrono di fame emotiva. In tanti usano il cibo per gestire le emozioni o sentirsi meglio.

Condizionamento n° 4
Il karma dei traumi emotivi e irrisolti

Le leggi karmiche sono molto semplici: non puoi scappare dalle questioni che devi risolvere. Se lo fai, ti limiti a rimandare i problemi a un lontano futuro. Se non gestisci le questioni irrisolte progressivamente, mentre vengono a galla nella tua vita, queste si ripresenteranno più avanti, in modi per cui ti sarà impossibile coglierne il nesso con la causa originaria. Per esempio, se hai imparato a reprimere la rabbia e adesso non ti arrabbi mai, forse sei diventato un tipo passivo-aggressivo ed esprimi la collera mostrandoti sarcastico, giudicando gli altri, evitando chi si comporta in modo aggressivo e così via. Ti ritieni poco incline alla rabbia, mentre in realtà non è così sotto la calma apparente che ostenti. La causa karmica dell’80 per cento dei tumori è proprio la soppressione della rabbia o di una questione irrisolta. I traumi che non hai superato in gioventù ti perseguiteranno per sempre, per quanto tu cerchi di sfuggirgli. La lezione è: impariamo ad affrontare ogni questione, a dire la verità e a esprimere le nostre emozioni. Spesso i problemi di peso sono una conseguenza karmica emotiva e ritardata di avvenimenti che ti sono accaduti in gioventù. Per alcune persone, lo strato di grasso è una protezione metaforica contro attenzioni non volute. Un esempio di questo tipo è dato da una nostra cliente, che chiameremo Sybille. Sybille è stata una quartogenita non voluta, ed è cresciuta in un ambiente in cui veniva maltrattata psicologicamente e verbalmente. I suoi fratelli erano ragazzi brillanti, come avrebbe voluto essere anche lei. L’ambiente domestico era aggressivo e ambizioso. Sybille veniva costantemente paragonata ai suoi fratelli atletici, magri e affermati, e sentiva che non avrebbe mai potuto competere con la loro “perfezione”. Il cibo è il solo piacere che ricorda di aver avuto nell’infanzia, perché la confortava e attenuava il dolore di non sentirsi amata. Dopo anni di condizionamento, in cui si era sentita dire quanto fosse brutta, inutile, indegna e indesiderata, si arrese completamente. Ci sono stati momenti in cui avrebbe voluto togliersi la vita, perché le sembrava che non valesse più la pena di andare avanti. Non credeva di poter smettere di essere una vittima e di avere la forza di creare una vita che potesse amare. Usava inconsciamente il grasso in eccesso per diventare invisibile e dimostrare quanto fosse indesiderabile e indegna di essere amata. Questi vecchi condizionamenti erano ancora presenti in lei quando venne da noi, e noi l’abbiamo aiutata a liberarsene in modo che potesse dimagrire senza problemi. C’è chi mangia troppo per consolarsi, perché non ama il proprio aspetto fisico e non si sente attraente; c’è chi non è mai stato preso sul serio e impone la propria presenza con il peso in eccesso. Sono solo alcuni esempi delle ragioni karmiche per cui s’ingrassa.

Il karma genetico

Esiste poi il karma legato al patrimonio genetico, da cui possono derivare la tendenza a mettere su peso con facilità e la conseguente difficoltà a perderlo.

Il karma delle vite precedenti (il karma temporale nonlineare)

I due terzi della popolazione mondiale credono nella vita dopo la morte. Gran parte crede nella vita dopo la vita, vale a dire che continuiamo a rinascere (tramite la reincarnazione). Da un punto di vista scientifico non è possibile dimostrarlo, così come non è possibile smentirlo. Ma potrebbe essere vero. Quindi, per il momento, immaginiamo che sia una possibilità reale. Se in una recente vita passata sei morto a causa di una carestia, il ricordo della sofferenza dovuta alla mancanza di cibo potrebbe accompagnarti nella vita attuale. Il ricordo di essere morto di fame è così forte che tendi quasi sempre a mangiare più del dovuto e potresti ritrovarti a lottare contro il peso in eccesso finché non guarirai la cicatrice di quell’esperienza. Se in una vita precedente sei morto perché eri diventato molto debole, anche in questo caso potresti risentirne nella vita attuale a livello di alimentazione. In base alla nostra esperienza, le vite precedenti possono avere un effetto incredibile sulle abitudini alimentari, e perché tu possa liberarti dal trauma è necessario eliminare i ricordi che ne serbi. I condizionamenti delle vite passate possono essere facilmente rimossi grazie all’aiuto di un professionista in grado di farlo. Con il programma rimuoviamo i condizionamenti passati senza soffermarci sulla loro origine. Facciamo un esempio: quando affidi il computer a un tecnico per ripulirlo da virus, cookie e altro, non t’interessa affatto da dove siano venuti, ma vuoi solo due cose:

  1. che spariscano tutti;
  2. che l’esperto ti dia una protezione per evitare che il problema si ripresenti.

Ed è quello che accade con il Brain Training.

Perché è importante?

Il motivo per cui ti abbiamo spiegato tutto questo è che programmando la mente puoi influenzare questi fattori. Puoi modificare i comportamenti che ti ostacolano, guarire ricordi dolorosi, lasciar andare le emozioni e cambiare il tuo rapporto con il cibo. Programmare la mente significa scegliere di sostituire gli schemi di pensiero e le convinzioni che hai assimilato dagli altri con modelli che ti supportino e ti conducano a un’esistenza più sana, felice e ricca di successi. Significa riprendere il controllo della tua vita invece di essere una vittima del passato. In altre parole, significa cambiare il karma negativo in positivo.



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